Il progetto Equal "Tempo: Territorio e Mainstreaming per le Pari
Opportunità" nasce con l'intento di implementare azioni sperimentali
sul territorio che favoriscano una politica dei tempi che risponda ai bisogni
dei cittadini. A tale scopo sono stati coinvolti soggetti che possono operare
nell'ambito di una politica di conciliazione dei tempi e al superamento
delle differenze di genere.
Il progetto è impostato nella logica di considerare specificità
e priorità del contesto e delle politiche locali: la PS ha lo scopo
di costruire e co-progettare un processo (non solo prodotti e servizi),
per avviare una sperimentazione completa sul tema della conciliazione sia
nel settore pubblico che privato al fine di promuovere una maggiore sensibilità
sulla Cultura del tempo e di sperimentare azioni volte a migliorare la qualità
vita/lavoro. Ad azioni promosse e direttamente attivate dalla PS si affiancano
quelle degli attori locali, secondo principi di cooperazione e integrazione.
Un processo che trae origine da una scelta volontaria, concertata tra i
soggetti: esplicitare e condividere obiettivi, verificare la loro credibilità
e desiderabilità, tradurli in una strategia integrata tramite linee
d'azione concrete, tali da conseguire gli obiettivi assunti con il coinvolgimento
di tutti i soggetti interessati.
Tempo rappresenta un avanzamento nell'approccio alle politiche temporali
rispetto all'esperienze finora attuate all'interno del territorio della
Regione Toscana.
Alcune delle caratteristiche di maggior rilievo sono:
- significativa presenza di Istituzioni pubbliche (Comune di Firenze, Comune di Prato, Provincia di Firenze) capaci di avviare in forma sinergica politiche temporali tali da rafforzare l'impatto sul territorio di interesse;
- ricaduta in un'area territoriale di intervento di rilevante dimensione corrispondente all'area territoriale della Provincia di Firenze e del Comune di Prato e a quella regionale attraverso il sostegno della Commissione Regionale Pari Opportunità (soggetto aderente al protocollo di intesa tra i soggetti sostenitori) che si concretizza attraverso la rete dei soggetti istituzionali (Commissioni P.O. Territoriali) e la Rete Toscana Donne composta da c.a. 40 soggetti pubblici e privati impegnati sulle tematiche di genere;
- la rete di soggetti della PS e quella dei soggetti sostenitori presentano specifiche caratteristiche in grado di garantire una ricaduta del progetto particolarmente rilevante sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo. Questo deriva principalmente dalla contemporanea presenza di soggetti appartenenti al mondo pubblico, al mondo dell'impresa e al terzo settore che rende possibile la penetrazione delle politiche di conciliazione in un tessuto sociale ed istituzionale particolarmente variegato;
- il taglio maggiormente operativo/sperimentale che consiste, sia nel settore pubblico che nel settore privato, in "interventi di azioni positive" promossi attraverso le attività previste dal progetto;
- la presenza di partner che hanno maturato differenti esperienze sui temi della conciliazione tempi di vita tempi di lavoro, rende possibile la condivisione e lo scambio di contenuti e metodologie con la conseguente messa in rete di saperi e di pratiche che rendono possibile un salto qualitativo nella efficacia, innovatività ed adeguatezza degli interventi realizzati con il progetto TEMPO.
Il progetto intende favorire la sperimentazione di nuove forme di accesso
e di sensibilizzazione al tema "conciliazione dei tempi di vita e di
lavoro individuale", per promuovere una diversa cultura del tempo a
livello regionale, attraverso:
- La predisposizione di strumenti che:
a.articolino diversamente il tempo di lavoro;
b.garantiscano la conciliazione tra vita lavorativa e del
lavoro di cura;
c.aiutino la sensibilizzazione su una diversa cultura sul
tempo.
- la creazione e il rafforzamento di servizi di interesse collettivo capaci
di liberare il tempo dei lavoratori;
- la sperimentazione di sistemi integrati di welfare per sviluppare opportunità
occupazionali nel settore servizi alla persona e sostenere la conciliazione
tra lavoro e incombenze familiari per prevenire l'uscita dal mercato del
lavoro di donne/lavoratrici impegnate in prestazioni di cura verso familiari;
- la predisposizione di interventi che garantiscano a uomini e donne, che
si allontanano per periodi dal luogo di lavoro, il diritto all'accesso,
all'informazione, alla formazione e riqualificazione (legge 53/2000);
- la campagna dei promozione e sensibilizzazione tramite i media locali.
La sperimentazione è diretta sia all'utenza che ai contesti organizzativi
anche attraverso la costituzione di Uffici territoriali specializzati che
funzionino da interfaccia tra territorio, istituzioni e realtà socio
economiche dell'area geografica di riferimento.
In particolare la sperimentazione che si intende attuare con il presente
Equal intende agire a più livelli, tramite un approccio strategico
e sistemico che permetta da un lato di diffondere maggiormente una cultura
del tempo e dall'altro offra la possibilità di sperimentazioni reali
sul territorio con una offerta di servizi a favore delle donne e degli uomini
che lavorano, nel rispetto di una qualità di vita migliore per tutti.
La sensibilizzazione prevista dal presente progetto rafforza e dissemina
le attività intraprese, sia in termini di conoscenza sul territorio,
e di questo ne è beneficiaria tutta la popolazione regionale, oltre
3.000.000 di abitanti, sia come sostegno alle singole azioni, che beneficiano
della diffusione di informazioni prevista, con una ricaduta diretta in termini
di aumento della richiesta da parte dell'utenza dei servizi offerti.
Il progetto è articolato in Macrofasi, ciascuna delle quali intende
realizzare specifici interventi per il raggiungimento di altrettanti obiettivi.
Riportiamo qui di seguito l'articolazione del progetto per Macrofasi:
MACROFASE A
Cabina di pilotaggio di progettazione, pianificazione condivisa del lavoro
e partecipazione dei partner alle strategie; formalizzazione degli obiettivi,
descrizione dei compiti dei partner e pianificazione temporale, accordi/protocolli.
Avvio delle attività di monitoraggio e valutazione del progetto,
avvio delle attività trasnazionali, attività di selezione
dei facilitatori.
MACROFASE B
Rilevare a livello regionale, nazionale ed internazionale, tra le azioni
volte a favorire la conciliazione vita/lavoro di donne e uomini, le iniziative
di successo e le buone prassi per un approfondito benchmarking. Articolazione:
analisi delle iniziative e sperimentazioni realizzate nell'ambito degli
interventi di conciliazione a livello internazionale, nazionale, comparazione
dei dati raccolti, definizione degli indicatori di buone prassi trasferibili
nei contesti locali, elaborazione di linee guida per la realizzazione di
un manuale, stesura e diffusione del rapporto finale.
MACROFASE C
Corsi di formazione per i dipendenti del Comune di Firenze e del Comune
di Prato sui temi delle politiche temporali (conciliazione tempi di vita
e di lavoro, strumenti e legislazione vigente contratti di comparto in materia
di pari opportunità ecc.).
Partecipanti ai corsi: funzionari e dirigenti Polizia Municipale, Dirigenti
altri settori.
Utilizzo di una piattaforma di condivisione collocata sulla rete civica
dei rispettivi Enti come deposito dei materiali prodotti dal corso e strumento
di conoscenza e informazione accessibile a tutti i dipendenti.
MACROFASE D
Costituire un sistema di servizi alla persona e alle famiglie per liberare
tempo, rivolto alla generalità dei cittadini, realizzato sulla base
dei bisogni e delle aspettative emerse in rapporto con i servizi già
esistenti. Si intende intervenire per:
- ampliamento dei servizi delle P.A., rivolti alla generalità dei
cittadini (riorganizzazione e prolungamento degli orari di apertura, promozione
e sviluppo delle banche del tempo, coordinamento e desincronizzazione degli
orari dei servizi e degli uffici, ecc.);
- creare specifici servizi di intrattenimento dei bambini (fascia 2-4 anni
e 3-11 anni), a sostegno della famiglia e delle madri lavoratrici;
- sostegno a favore di lavoratori/trici con anziani non autosufficienti,
al fine di prevenire l'espulsione dal mercato del lavoro;
- sperimentazione di nuovi servizi per la mobilità sostenibile casa-scuola
(mezzo pubblico e pedonalità), volti a liberare tempo per i genitori-lavoratori;
- creazione di una rete di figure professionali accreditate tra gli immigrati
per il sostegno alla popolazione anziana in condizione di salute precaria
e/o disabilità.
MACROFASE E
Promuovere la creazione di Uffici Tempi e spazi nei comuni della Provincia
di Firenze con funzione di interfaccia tra il territorio, la realtà
istituzionale e quella socioeconomica di ciascuna area geografica di riferimento
sul tema della conciliazione dei tempi di vita/lavoro attraverso la sperimentazione
di azioni coordinate dai soggetti istituzionali e sociali mirate in particolare
a:
- sensibilizzazione dei comuni sulla creazione di nuovi uffici;
- formazione frontale di "animatori locali del tempo e dello spazio"
rivolta a personale dei comuni interessati (utilizzo del "Pacchetto
Tempi e Spazi", come strumento formativo volto alla diffusione della
cultura della conciliazione);
- sostegno ai Comuni per la realizzazione delle attività di conciliazione
con le figure di animatori locali "tempi e spazi" e coordinamento
con la CdP per il monitoraggio delle azioni intraprese dai differenti comuni.
- azioni di incentivazione alla creazione di Uffici Tempi e Spazi attraverso
sensibilizzazione e diffusione su tutto il territorio regionale, coinvolgendo
partner e soggetti sostenitori.
MACROFASE F
Favorire una cultura del lavoro finalizzata ad ottenere un'ottimizzazione
delle risorse umane ai fini della produttività sia dal punto di vista
quantitativo che qualitativo ed incentivare le aziende a progettare e realizzare
azioni, nell'ottica di ridurre le discriminazioni di genere e la segregazione.
Il processo porterà a riconoscere il Marchio "Family friendly".
Nel dettaglio si prevedono attività volte a:
- verificare l'applicabilità dei risultati raggiunti dalle ricerche
svolte e dagli interventi realizzati nella prima fase di Equal nell'area
industriale pratese (Macrolotto 1) e attivazione di servizi sperimentali
di conciliazione;
- sensibilizzare le aziende del territorio al tema della conciliazione dei
tempi di vita e di lavoro/vita familiare;
- individuare aziende in cui avviare una sperimentazione di riorganizzazione
dei tempi e degli orari di lavoro in applicazione dell'art. 9 della legge
53/00;
- sensibilizzazione e informazione tramite attività seminariali sull'adozione
delle misure di conciliazione all'interno delle aziende e per l'individuazione
delle figure di Coordinatori Work Family nelle aziende da coinvolgere nel
progetto sperimentale.
MACROFASE G
Promuovere un cambiamento della mentalità dei cittadini e delle aziende
e del relativo personale coinvolto nella sperimentazione, allo scopo di
sviluppare una nuova cultura del tempo e favorire processi collettivi di
partecipazione e di condivisione per realizzare interventi nell'ambito della
conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. Si intende attuare una strategia
di comunicazione mirata a:
- diffondere gli interventi e i servizi attivati dal progetto a tutto il
territorio interessato;
- divulgare informazioni relative alle politiche temporali, alla legge 53/00
e alle norme relative alla tutela e sostegno maternità e paternità.
Tale campagna informativa è trasversale a tutto il progetto e in
particolare si pone a supporto dei singoli interventi progettati e comprende
la realizzazione di materiale promozionale sul tema della conciliazione
vita/lavoro, sul superamento degli stereotipi di genere e per riequilibrare
i carichi di lavoro fra uomo e donna.
Il progetto Tempo si caratterizza per l'innovatività nel trattare
i temi sulle politiche temporali. In particolare l'innovatività del
presente progetto riguarda due diversi aspetti rispetto a :
a.ordinaria programmazione del FSE e agli interventi di
politiche sociali e del lavoro realizzate nel territorio;
b.territorio di riferimento
a.Innovazione rispetto alla programmazione FSE e alle politiche
sociali del lavoro territoriali:
Tempo si contraddistingue rispetto agli ordinari interventi finanziati dal
FSE e da altri strumenti di politiche sociali, in quanto intende effettuare
un'azione a vasto raggio che copre una superficie territoriale che difficilmente
potrebbe essere raggiunta tramite progetti presentati su bandi provinciali
o regionali.
La tipologia di partnership coinvolta prevede la partecipazione di differenti
soggetti che apportano competenze specifiche, reti consolidate e forte esperienza
in materia di conciliazione.
Ogni partner ha all'interno della Ps ruoli strategici costruiti sulla base
delle rispettive competenze e definiti tramite la progettazione partecipativa.
I servizi previsti permettono di promuovere lo sviluppo di nuove opportunità
occupazionali (immigrati e giovani sotto i 35 anni) nel settore dei servizi
alla persona correlato alla domanda non soddisfatta. Il proponente del progetto
Comune di Firenze - Ufficio Tempi e Spazi ha costruito una rete allargata
di soggetti, con interessi specifici al tema della conciliazione vita lavorativa/vita
familiare, formando una rete operativa che a livello locale non era mai
stata creata.
Infatti, nonostante la presenza all'interno della PS di soggetti con esperienze
comuni (anche in precedenti Equal), mai un'iniziativa locale era riuscita
a raggruppare diversi partner ognuno rappresentante una specifica area d'intervento.
Questa rete conferisce al progetto le premesse necessarie affinché
le azioni previste, attuate nei diversi settori socio-economici, producano
contemporaneamente effetti positivi in termini di conciliazione, innescando
una spirale d'influenza positiva reciproca tra gli stessi settori coinvolti.
Tali servizi ed interventi si inseriscono loro stessi all'interno di un'azione
innovativa rispetto ai servizi esistenti.
La possibilità quindi di effettuare un'azione integrata di questo
tipo rappresenta una reale innovatività rispetto all'ordinaria programmazione
FSE.
b.Innovazione rispetto al territorio di riferimento:
La principale innovazione rispetto al territorio locale è la promozione
e creazione di Uffici Tempi e Spazi nei vari comuni dell'area di interesse
espressamente prevista nella Macrofase E.
Questo obiettivo permetterà di attivare e/o ampliare l'offerta di
servizi e opportunità in termini di conciliazione vita lavorativa/vita
familiare.
In questo modo i Comuni coinvolti nella macrofase avranno la possibilità
di avviare o consolidare le proprie azioni di politica temporale traendo
frutto dalle esperienze e basandosi sulle competenze maturate e i servizi
attivati dai Comuni di Firenze e Prato.
Tali esperienze derivano da un ruolo attivo consolidatesi nel tempo con
l'attuazione di iniziative volte a favorire politiche temporali e di conciliazione.
L'effetto moltiplicatore realizzabile attraverso il trasferimento delle
esperienze dei Comuni di Firenze e Prato ai comuni del territorio provinciale
coinvolti, viene rafforzato dalle campagne di sensibilizzazione promosse
durante il progetto.
Le campagne, oltre a rafforzare l'effetto moltiplicatore, promuoveranno
la diffusione ed il consolidamento delle politiche dei tempi previste dalla
normativa nazionale, finora scarsamente conosciuta e poco applicata.
Il Comune di Firenze e i partner attivano sinergie tra svariati soggetti
sociali per la prima volta nell'area, e la rete delle partnership (partner
e soggetti sostenitori) previste dall'iniziativa è in grado di fornire
un sistema di riferimento capace di avviare un forte processo di cambiamento
sulla cultura del tempo e sulla conoscenza e applicazione delle politiche
temporali.
Altro grado di innovatività risiede nell'attivazione dei servizi
previsti dal progetto che consentirà di promuovere lo sviluppo di
nuove opportunità occupazionali (specie per alcune categorie di beneficiari:
immigrati principalmente donne e giovani con qualifiche) nel settore dei
servizi alla persona strettamente non correlati alla domanda non soddisfatta.
Altri aspetti originali ed innovativi che la sperimentazione proposta conferisce
al progetto si possono ricondurre a:
- processi di erogazione delle attività e servizi previsti (modalità
di organizzazione) in quanto non si atterranno unicamente a modalità
provenienti dal contesto pubblico;
- modalità di trasferimento di buone prassi consolidate in determinati
contesti territoriali in altre realtà attraverso anche le nuove tecnologie
(diffusione Web);
-scambio di buone prassi tra soggetti pubblici e tra pubblici e privati
in un ambito territoriale che si estende alla Regione Toscana.
I cambiamenti che il progetto TEMPO intende promuovere sono processi di
mainstreaming sia orizzontale che verticale.
Mainstreaming orizzontale:
viene attuato attraverso le sperimentazioni sul territorio, che avvengono
sia a livello dei soggetti pubblici partner sia all'interno dei singoli
comuni coinvolti per l'apertura di Uffici Tempi e Spazi.
Nelle due realtà il progetto prevede l'ampliamento dei servizi e
la possibilità di sperimentare azioni positive in materia di conciliazione.
In questi termini il progetto intende incidere con un miglioramento delle
prassi degli operatori delle amministrazioni locali, tramite la formazione
specifica che sarà effettuata (Macrofasi C ed E).
Altro processo di mainstreaming orizzontale verrà effettuato attraverso
la Macrofase F che riguarda il settore privato tramite:
- promuovere l'adozione di nuove forme di organizzazione degli orari di
lavoro;
- l'aumento di servizi offerti alle aziende e ai loro dipendenti;
- incidere nella mentalità delle persone, siano essi dirigenti o
operatori tramite l'azione di sensibilizzazione prevista.
Tali azioni rappresentano quindi il modo attraverso il quale il progetto
ritiene di avviare dei cambiamenti/miglioramenti nelle prassi lavorative
degli operatori.
Nello specifico i cambiamenti che il progetto si prefigge di attuare sono:
- nuova concezione e cultura del tempo e della organizzazione dello spazio
urbano;
- maggiore considerazione dell'approccio di genere;
- migliori opportunità dei lavoratori nel conciliare la vita lavorativa
con la vita della famiglia.
Mainstreaming verticale:
a livello di strutture e sistemi si opera con diversi strumenti:
- accordi di protocollo, sia fra enti pubblici che privati, e fra questi
possiamo citare gli accordi fra Ataf e Comune, fra i Comuni di Firenze e
Prato, fra i partner dell'area pratese, fra Provincia e Comuni per l'implementazione
di politiche favorevoli alla conciliazione, fra le aziende e i fornitori
di servizi di conciliazione;
- con l'adesione dei sindacati (Cgil, Cisl, Uil) per la promozione delle
buone prassi identificate nel progetto all'interno delle proprie attività
istituzionali;
- con l'adesione della Commissione Regionale Pari Opportunità (Soggetto
sostenitore del progetto Equal Tempo) attraverso la Rete di Donne in Toscana
per le competenze specifiche sviluppate e per la trasversale presenza su
tutto il territorio regionale (40 enti fra pubblici e privati);
- con il sito web (www.donne.toscana.it),
sito della Rete di Donne in Toscana, utilizzato come strumento di disseminazione
dei risultati ottenuti dal progetto per quanto concerne gli aspetti di genere
fornendo un servizio informativo a tutto l'universo femminile;
- attraverso i canali Istituzionali che collegano la Commissione Regionale
Pari Opportunità con le altre Commissioni territoriali.