Corso/workshop sulla legge 53/00
Periodo di realizzazione: aprile 2006 – giugno 2006
Soggetti referenti: Comune di Firenze – Comune di Prato
La Macrofase C ha come referenti il Comune di Firenze e il Comune di Prato
e si concretizza nella sperimentazione di percorsi formativi/informativi
per i dipendenti dei due Enti sui temi delle conciliazione e delle pari
opportunità a partire dalla normativa nazionale integrata con quella regionale.
Si prevede la realizzazione di un percorso articolato, orientativamente,
in 8 incontri che prenda in esame la Legge 53/2000 nel suo complesso.
In base alle esperienze realizzate in ciascun ente su queste tematiche ed
ad una riflessione comune si è ritenuto opportuno articolare il percorso
formativo/informativo in due Moduli che affrontino specificatamente da una
parte le tematiche relative ai congedi, alle flessibilità degli orari ecc.
(che coinvolgono direttamente il personale interno) e dall’altra i tempi
della città che invece hanno ricadute nel territorio e sui cittadini/e.
PROGETTO "TEMPO -TERRITORIO E MAINSTREAMING PER LE PARI OPPORTUNITA'
Asse 4 - Misura 4.2 - IT - G2 - TOS - 060
Macrofase C - Azione Formazione dipendenti Comune di Firenze - Comune di Prato
Modulo A)
"Congedi parentali familiari e formativi, flessibilità di orari, interventi a sostegno della maternità e paternità e della conciliazione vita lavoro"
Soggetto attuatore: Comune di Firenze
Tematica trattata: congedi parentali familiari e formativi, flessibilità di orari, interventi a sostegno della maternità e paternità, conciliazione vita lavoro.
Il percorso formativo è rivolto a:
Dipendenti dei Comuni di Firenze e di Prato provenienti da varie Direzioni
e con diverse qualifiche funzionali (Vigili urbani, Assistenti sociali,
Operatori asili nido, dipendenti degli Uffici del Personale, Direzione Istruzione
ecc.).
Data la presenza di momenti dedicati a workshop, si ipotizza che il corso
possa essere rivolto ad una trentina di partecipanti (modulo ottimale).
Obiettivi del corso
Il corso tocca una parte degli interventi previsti dalla legge 53/2000 e
precisamente quelli che possono trovare attuazione nell’ambito lavorativo,
facendo leva principalmente sulle dimensioni temporali delle attività
svolte.
Gli obiettivi sono:
-Informare su alcuni campi di intervento (congedi, flessibilità organizzative e di orario) delineati dalla legge 53/2000 che sono rilevanti per favorire la conciliazione vita lavoro.
- Far emergere dai partecipanti le esperienze ispirate alla legge 53/2000 in atto nei due Enti.
- Far emergere opinioni, riflessioni e suggerimenti sulle possibilità applicative delle misure previste. Particolare attenzione sarà dedicata alle situazioni lavorative che presentano poche flessibilità di orario.
- Valorizzare l’eterogeneità delle situazioni lavorative e territoriali dei partecipanti per favorire la reciproca conoscenza delle esperienze già in atto, il confronto su aspetti critici dell’applicabilità delle misure di conciliazione e su eventuali suggerimenti e proposte
Metodologia
Gli incontri prevedono comunicazioni frontali e momenti di discussione e
di riflessione guidata (laboratorio) durante i quali i partecipanti potranno
avvalersi di strumenti (es. griglie, tracce di discussione, questionari)
e di testi.
Durata, articolazione e sede
Il corso avrà una durata complessiva di 12 ore suddivise in quattro
incontri di tre ore ciascuno.
Prevede il coordinamento e la docenza della dott. Anna Tempia (sociologa,
Gender consulenza formazione ricerca, Milano) e la docenza della dott. Francesca
Torelli (giuslavorista, Università di Venezia).
Gli incontri si svolgeranno a Firenze, in via Nicolodi 2.
Piano degli incontri
1° incontro
(giovedì 11 maggio 2006, ore 14,30 - 17,30)
a cura di Anna Tempia, sociologa, Gender Milano
Presentazione del ciclo di incontri: temi, finalità e metodologia.
Gli ambiti di intervento per migliorare la conciliazione tra vita di lavoro
e vita personale
L'organicità delle azioni temporali previste dalla legge 53/2000,
con particolare attenzione a: congedi parentali e familiari, congedi formativi,
riorganizzazione e flessibilizzazione degli orari di lavoro.
Laboratorio:
La specificità delle problematiche di conciliazione in relazione
a tipologie professionali e vincoli di orario. La percezione della rilevanza
della conciliazione.
2° incontro
(giovedì 18 maggio 2006, ore 14,30 - 17,30)
a cura di Francesca Torelli, giuslavorista, Università di Venezia
Congedi parentali e familiari. Congedi formativi.
Discussione:
Esigenze di conciliazione. Esperienze di applicazione dei congedi nei due
Enti.
3° incontro
(giovedì 25 maggio 2006, ore 14,30 - 17,30)
a cura di Anna Tempia
La promozione dell’innovazione nell’organizzazione del lavoro e degli orari, finalizzata a favorire la conciliazione (ex art. 9 legge 53/2000)
Laboratorio:
Le condizioni organizzative e di orario che consentono di migliorare il
rapporto tra flessibilità richiesta dall’orario di servizio
e flessibilità desiderabile per la conciliazione. Criticità
e suggerimenti.
Esperienze di applicazione nei due Enti
4° incontro
(giovedì 8 giugno 2006, ore 14,30 - 17,30)
a cura di Anna Tempia
Servizi e altre misure di conciliazione in una città amica.
Laboratorio:
Condizioni organizzative e di orario nel contesto lavorativo e servizi favorevoli
alla conciliazione. Esperienze di applicazione nei due Enti. Individuazione
di criticità di applicazione. Suggerimenti e proposte.
***
Al termine del ciclo di incontri la conduttrice elaborerà per la
Committenza una sintesi del lavoro svolto che sarà costituita da
una "raccolta ragionata" che documenta i vari passaggi del percorso.
PROGETTO "TEMPO - TERRITORIO E MAINSTREAMING PER LE PARI OPPORTUNITA'
Asse 4 - Misura 4.2 - IT - G2 - TOS - 060
Macrofase C
Modulo B)
Politiche spazio-temporali: obiettivi, contenuti, sviluppi della L. 53/00 in accordo con la Legge della Regione Toscana n. 38/98, "Governo del tempo e dello spazio urbano e pianificazione degli orari della città"
Soggetto attuatore: Comune di Prato
Tematica trattata: Tempi della Città (L. 53/2000 e L.R. 38/98)
Il percorso formativo è rivolto:
al personale dei Comuni di Prato e Firenze, in particolare al personale
tecnico e con funzioni dirigenziali che si occupano di mobilità ed
urbanistica.
Peculiarità del Corso
Il Corso di Formazione ha come riferimento il capo VII della L.53/2000 in
tema di coordinamento dei tempi di funzionamento delle città e la
promozione dell'uso del tempo ai fini di solidarietà sociale e si
propone sviluppare un lavoro di ri-lettura e approfondimento di alcune esperienze,
ricerche e progetti, realizzati nella realtà pratese e fiorentina
in questi ultimi anni, tenendo conto degli obiettivi e dei contenuti che
la Regione Toscana si è data in tale materia con i propri strumenti
normativi.
L'obiettivo principale, quindi, è quello di ricondurre la qualità
dei tempi e degli spazi di vita delle persone di ogni età alla qualità
delle trasformazioni materiali e immateriali della città e del territorio.
A questo obiettivo concorrono, fra gli altri, l’attenzione alle peculiarità
dei corpi nei diversi tempi della vita, la partecipazione degli abitanti,
una trasformazione della città incentrata su un quadro esigenziale
riferito ai bisogni e alle aspettative delle persone di ogni età
e provenienza (abili e/o disabili), il coordinamento fra i diversi assessorati
e settori funzionali comunali per governare, in modo integrato, la complessità
delle trasformazioni fisiche e non.
Sul metodo
Il Corso, dopo una introduzione generale sul tema conduttore e un approfondimento
degli obiettivi e dei contenuti della L. 53/00, della L.R. 38/98, intende
procedere in modo molto pragmatico strutturandosi in laboratori tematici
per analizzare e ri-leggere criticamente esperienze e casi specifici (non
esclusivamente fiorentini e pratesi), mettendone a fuoco positività
e criticità, assumendo anche queste ultime come opportunità
per individuare i punti critici di un processo di trasformazione (dal progetto
alla sua realizzazione e verifica attraverso gli abitanti) e per contribuire
a migliorare complessivamente la qualità dei tempi e degli spazi
di vita delle persone di ogni età.
Contesti di studio
Saranno individuati soprattutto nell'ambito di Firenze e Prato e arricchiti
da esperienze, casi di studio e 'piani dei tempi e degli spazi' sviluppati
in altre realtà.
Durata e articolazione
Il corso, coordinato da Epifània Di Cara, avrà una durata
complessiva di 12 ore, suddivise in 4 incontri di 3 ore ciascuno e si svolgerà
secondo il calendario concordato con i committenti.
1° incontro:
(mercoledì 19 aprile, ore 15,00-18,00)
Obiettivi e contenuti della Legge Regionale 22/7/98, n. 38 "Governo
del tempo e dello spazio urbano e pianificazione degli orari della città",
arch. Marco Gamberini, Responsabile del Settore Indirizzi della Pianificazione
della Regione Toscana e arch. Francesco Caputo, Settore Sperimentazione
e apporti collaborativi per gli strumenti della pianificazione territoriale
delle province e dei comuni, Dipartimento Urbanistica della Regione Toscana.
Discussione.
2° incontro:
(giovedì 20 aprile, ore 9,30-12,30)
La dimensione spazio-temporale della città e del territorio: un
profilo storico-sociologico. Gabriella Paolucci, Dipartimento Studi Sociali,
Università degli Studi di Firenze.
Discussione.
3° incontro:
(giovedì 27 aprile, ore 9,30 - 12,30)
Analisi di esperienze, casi di studio e 'piani dei tempi e degli spazi'
sviluppati in alcune realtà regionali e nazionali. arch. Epifània
Di Cara, Gabriella Paolucci, Dipartimento Studi Sociali, Università
degli Studi di Firenze.
Discussione.
4° incontro:
(mercoledì 3 maggio, ore 15,00- 18,00)
Laboratorio: individuazione, nelle diverse realtà presenti, di scenari
urbani critici da ripensare alla luce dei temi sviluppati, con il supporto
di Gabriella Paolucci, Dipartimento Studi Sociali, Università degli
Studi di Firenze, dell'arch. Marco Gamberini, Responsabile del Settore Indirizzi
della Pianificazione della Regione Toscana, dell'arch. Francesco Caputo,
Settore Sperimentazione e apporti collaborativi per gli strumenti della
pianificazione territoriale delle province e dei comuni, Dipartimento Urbanistica
della Regione Toscana e dell'arch. Epifània Di Cara coordinatrice.